Saldatrice MIG / MAG, guida per orientarsi nell’acquisto

Continuando con la nostra piccola “enciclopedia” sulle modalità di saldatura e sui modelli di saldatrice, passiamo ad affrontare qui un tema abbastanza vasto, la saldatura in modalità MIG o MAG.

La prima sigla sta per Metal-arc Inert Gas (in italiano “arco metallico e gas inerte”) , mentre la seconda per Metal-arc Active Gas (in italiano “arco metallico e gas attivo”).

Capiamo subito come la differenza tra MIG e MAG stia solo nel gas coinvolto nel processo di saldatura, mentre tutti gli altri elementi coinvolti nel lavoro sono i medesimi per le due tipologie. È per questo motivo che si può parlare di saldatura MIG/MAG e di saldatrice MIG/MAG, dal momento che l’apparecchio di cui dotarsi è uno solo mentre cambieranno eventualmente le bombole di gas ed i fili utilizzati.

Si tratta di un tipo di saldatura che non fa per tutti, molti potrebbero preferire la saldatura classica con elettrodo per la maggiore versatilità ed il minore ingombro dell’apparecchiatura, che nel caso della saldatura MIG/MAG, come vedremo più avanti è abbastanza importante visti gli elementi coinvolti.

Tuttavia la produttività della saldatura a filo continuo è maggiore rispetto al lavoro con elettrodo, visto che non ci sono perdite di tempo per la sostituzione dell’elettrodo e si riesce a lavorare con maggior continuità, riducendo conseguentemente i costi.

Per capire se è quello che può fare per noi, andremo a vedere come funziona la saldatura MIG/MAG, studiando poi com’è fatta la saldatrice e quali sono gli usi più indicati.

Infine, vedremo i migliori modelli sul mercato per poter procedere ad un acquisto consapevole.

Deca Decastar 180e TigMig TM 233 INV MIG Royal Power MIG 100 Telwin Technomig 180
Amperaggio max 160 Ampere 180 Ampere 90 Ampere 170 Ampere
Potenza max 2,5 kW 6,1 kW n.d. 3,8 kW
Ciclo di lavoro 20% 60% n.d. 20% (a 40 gradi)

Adesso però teniamo a freno la voglia di passare subito alla pratica leggendosi in fondo all’articolo le recensioni dei modelli in tabella e prendiamoci qualche minuto per scoprire qualcosa sulla saldatura MIG/MAG.

La saldatura MIG/MAG, come funziona

La modalità di saldatura MIG/MAG è relativamente recente, essendo nata solo nel secondo dopoguerra. Tuttavia presenta due importanti vantaggi, velocità ed economicità, che ne hanno permesso una grande diffusione soprattutto negli ultimi anni, tanto da essere diventata una delle modalità di saldatura più utilizzata per scopi professionali.

Se siete già esperti o comunque informati della saldatura ad elettrodo in modalità TIG, individuerete subito due elementi di continuità: il metallo per far scoccare l’arco che permette la fusione di materiale e il gas a protezione del bagno di fusione in modo da non produrre scoria ed annullare gli effetti negativi dell’ossigeno.

Le similitudini tra la saldatura MIG/MAG e la classica saldatura ad arco finiscono qui. Se ad elettrodo è possibile saldare procurandosi solo una saldatrice con i cavi e gli elettrodi necessari, per la saldatura MIG/MAG servirà allestire una postazione dove saranno presenti molti accessori. Nel caso si debba lavorare fuori dall’officina o ci si debba muovere spesso è possibile montare la postazione anche su un carrello.

Il primo accessorio che salta all’occhio è la bombola di gas di protezione, identica alla vista a quella della modalità TIG della saldatura ad elettrodo. Il contenuto della bombola però può discostarsi da quello della saldatura TIG, a seconda che si saldi in modalità MIG oppure MAG.

Se si salda in modalità MIG, ovvero usando gas inerte, allora il contenuto della bombola sarà elio oppure argon, proprio come nella saldatura con elettrodo di tungsteno. Di solito viene preferito l’argon, che essendo più pesante dell’aria tende a restare sul bagno di fusione proteggendo meglio la saldatura.

L’elio viene preferito quando gli spessori da saldare sono importanti oppure si lavora con materiali difficili ad alta conducibilità termica come l’alluminio o il rame. Il motivo di questa scelta è dovuto al fatto che l’elio conduce molto meglio il calore rispetto all’argon e quindi penetra più in profondità del primo.

Il gas usato nella modalità MAG è invece molto diverso da quello usato nella saldatura TIG, essendo invece che gas inerte gas attivo. Questo si contraddistingue per il fatto di interagire con l’aria, nella maggior parte dei casi viene utilizzata l’anidride carbonica in percentuali di massimo il 25% insieme all’argon.

La miscela di gas attivo ha maggior potere di penetrazione rispetto al gas inerte ed aumenta la stabilità di posizionamento dell’arco elettrico su materiali ferromagnetici. Questo fatto ha favorito l’adozione della saldatura a filo anche su acciai al carbonio. L’anidride carbonica però crea dei problemi quando il trasferimento del metallo dal filo al bagno si fa a spruzzo, motivo per cui in tale caso si opta per una corrente pulsata, come spiegheremo più avanti.

Avrete sicuramente notato che già un paio di volte abbiamo menzionato il “filo” e proprio questo è il secondo importante elemento di diversità rispetto alla classica saldatura ad arco. La saldatura MIG/MAG è infatti una delle modalità di saldatura a filo continuo, saldatura in cui un filo metallico avvolto ad un aspo viene fatto passare dentro la torcia e, facendo scoccare l’arco elettrico tra il filo stesso ed il materiale sul quale si sta lavorando, viene fatto fondere trasferendo materiale nel bagno di fusione. L’utilizzo del filo metallico al posto dell’elettrodo è, ancor più del gas di protezione, ciò che caratterizza la saldatura MIG/MAG e la distingue da quella ad elettrodo.

Il metallo del filo può essere trasferito nel bagno di fusione in tre diversi modi che dipendono dalla corrente che attraversa il filo per creare l’arco.

Il modo meno diffuso è quello che viene utilizzato per fare saldature in verticale, saldature di piccoli spessori di metallo oppure per coprire buchi sul materiale ed è chiamato trasferimento per cortocircuito. La corrente utilizzata è abbastanza bassa, tale da non portare il filo alla fusione. Il trasferimento avviene quando il filo entra in contatto con il bagno di fusione provocando un cortocircuito che fonde causa la fusione del metallo. Non si ha quindi la formazione del classico arco elettrico ed il metallo può solidificare molto velocemente vista la bassa temperatura raggiunta.

Il secondo modo per trasferire il metallo dal filo al bagno di fusione è il più classico e consiste nel far scoccare l’arco elettrico che porta alla fusione del filo metallico. Il trasferimento a goccia, questo il modo in cui è nota questa modalità di trasferimento, richiede una corrente più alta del trasferimento per cortocircuito ed avviene per gravità con la goccia di metallo fuso che scende nel bagno di fusione lungo l’arco che deve essere lungo abbastanza in modo da far sì che la caduta della goccia non causi cortocircuiti con conseguenti schizzi di metallo sul materiale circostante. Questa modalità di trasferimento può funzionare solo su saldature orizzontali visto il ruolo fondamentale della forza di gravità.

L’ultimo modo di trasferire il metallo al bagno di fusione nella saldatura MIG/MAG è quello noto come trasferimento a spruzzo ed è quello che richiede in assoluto la corrente più alta. Le gocce che si formano sono molte e molto piccole, motivo per cui il ruolo della forza di gravità è ridimensionato rispetto al trasferimento a goccia, permettendo, seppur con qualche difficoltà, di utilizzare il trasferimento a spruzzo anche su saldature non in posizione orizzontale. L’arco deve essere molto stabile, fatto che è possibile solo con correnti molto alte che si traducono in molto calore prodotto, motivo per cui non è possibile utilizzare questo tipo di trasferimento con spessori di metallo ridotti.

Controllare le intensità di corrente necessarie per il trasferimento a goccia e soprattutto quello a spruzzo richiede apparecchi che siano in grado di lavorare con corrente pulsata, vale a dire che viene mantenuta abbastanza alta da mantenere l’arco stabile per la maggior parte del tempo ma che raggiunge il livello necessario alla fusione solo per pochi istanti.

Il modo di lavorare con la saldatura MIG/MAG si discosta un po’ dalla classica saldatura ad elettrodo visto il diverso funzionamento del processo di saldatura. L’ideale per i principianti assoluti sarebbe ovviamente la frequenza di un corso o affidarsi ad un saldatore esperto che sia disposto a guidarci nel nostro percorso. Passiamo a vedere adesso quali sono i componenti della saldatrice MIG/MAG e quali sono gli usi per cui è più indicata.

Saldatrice MIG/MAG: com’è fatta

La saldatrice MIG/MAG poco si discosta nel suo apparecchio base da altre saldatrici elettriche. Si tratta di un apparecchio, oggi tendenzialmente ad inverter, che trasferisce la corrente al filo permettendo di fare scoccare l’arco elettrico che permette la fusione. La maggior differenza rispetto agli apparecchi ad arco è che gli apparecchi specifici per la saldatura MIG/MAG tendono a dare la possibilità di usare corrente pulsata, gestita direttamente dall’apparecchio.

Oltre all’apparecchio, la saldatrice MIG/MAG ha bisogno di una torcia che integri il meccanismo di scorrimento del filo e che si colleghi alle bombole del gas di protezione per farlo fluire sul filo e sul bagno di fusione. Questo sistema unisce il tubo che porta alle bombole di gas e ne regola l’emissione e quello che invece porta alla bobina dove è avvolto il filo metallico che viene elettrificato una volta nella torcia.

La torcia, sebbene abbia la medesima funzione della torcia per l’elettrodo in tungsteno, si differenzia molto da questa proprio per il meccanismo che permette al filo di scorrere mano a mano che questo fonde e si procede nel lavoro. Le torce più professionali che devono sopportare periodi di lavoro molto lunghi, possono anche avere un circuito di raffreddamento per consentire di lavorare con maggior continuità.

Il sistema per saldare in modalità MIG/MAG si compone quindi oltre che della saldatrice in senso stretto, anche delle bombole del gas, inerte o attivo che sia, e dalla bobina del filo, con la torcia a fare da punto di unione di tutto il sistema. Avere un apparecchio di altissima qualità ma avere il resto del sistema di qualità scadente ovviamente va a pregiudicare la resa finale della saldatura.

Si capisce come un sistema simile sia più ingombrante rispetto a quello della saldatrice ad elettrodo e come sia difficilmente trasportabile senza l’uso di appositi carrelli per saldatrice. I carrelli adatti alla saldatura MIG/MAG devono essere in grado di garantire sicurezza e stabilità soprattutto per le bombole e la saldatrice, evitare che si creino pericolosi grovigli di cavi mantenendo comunque una certa mobilità, soprattutto se si opera in contesti in cui bisogna spostarsi molto.

Visti i componenti della saldatrice MIG/MAG, o sarebbe meglio dire dei componenti della stazione di saldatura MIG/MAG, andiamo a vedere quali sono i campi di applicazione di questo particolare tipo di saldare il metallo. In linea di massima oggi il procedimento ha raggiunto un livello di sviluppo tale che può essere usato ogni volta che il lavoro richieda alta produttività e velocità di esecuzione.

Il fatto di avere un gas a protezione del bagno di fusione, fa sì che la tecnica MIG/MAG venga utilizzata in officina al chiuso, visto che all’aperto c’è il rischio che una lieve brezza provochi la dispersione del gas con conseguente compromissione della qualità della saldatura che fa proprio del gas di protezione l’elemento chiave per garantirne la qualità meccanica.

Detto questo, la saldatura MIG/MAG viene utilizzata in moltissimi campi. Industrialmente viene usata nell’industria delle automobili, soprattutto per quelle produzioni che richiedono alta velocità di esecuzione ed alta tenuta come i serbatoi a pressione. Un’altra industria in cui la saldatura MIG/MAG la fa da padrona è quella navale, in cui si devono saldare enormi volumi in un tempo che sia relativamente breve. Anche la costruzione di strutture in acciaio ed in lamiera fa largo uso della saldatura a filo continuo con gas di protezione.

Ovviamente la saldatura MIG/MAG è molto diffusa anche in ambito hobbystico o di piccole officine che effettuano riparazioni, vista la sua versatilità ed il suo costo relativamente ridotto soprattutto se confrontato con la saldatura TIG. Per poter essere fatta bene anche in questo ambito, bisogna dotarsi degli strumenti adatti, motivo per cui passiamo adesso a vedere quelle che secondo noi sono le migliori saldatrici MIG/MAG disponibili sul mercato.

Le migliori saldatrici MIG

Qui in seguito indichiamo quattro modelli di saldatrice MIG/MAG che noi di saldatriciweb riteniamo essere i migliori sul mercato per un pubblico che cerca apparecchiature che permettano di lavorare e di essere usate anche in un ambiente non necessariamente professionale, con un contatore elettrico casalingo.

Si tratta di prodotti di qualità altissima che permettono a chiunque abbia già un po’ di conoscenza di saldatura di iniziare a saldare a filo continuo con gas di protezione e di crescere fino a diventarne un esperto, indipendentemente che si voglia fare (o già si sia fatto) della saldatura un lavoro o meno.

Iniziamo a vedere le caratteristiche dei modelli scelti per poi dire qualche parola su come scegliere tra questi la saldatrice MIG che più si adatta alle nostre esigenze.

Deca Decastar 180e

Credits: decaweld.com

La prima saldatrice MIG/MAG che andiamo a vedere è il modello Decastar 180e, prodotto dalla Deca. Si tratta di un apparecchio compatto che consente di lavorare agevolmente anche sulla rete di casa, visto che richiede un voltaggio di 230 Volt ed una potenza di 2,5 kW.

Il modello arriva ad un amperaggio massimo di 160 Ampere, con un ciclo di lavoro del 20% quando l’amperaggio è impostato a 135 Ampere. L’apparecchio è dotato di un sistema di sicurezza che interrompe l’erogazione di corrente in caso di surriscaldamento, mettendo automaticamente la saldatrice in modalità raffreddamento.

Decastar 180e consente di lavorare con argon, con miscela di argon e CO2 ed anche con sola anidride carbonica, oltre che con speciali fili animati che non richiedono gas di protezione. Possono essere utilizzati fili metallici di molti materiali montati su bobine standard da 100 e 200 millimetri. Per quanto riguarda l’acciaio si possono usare fili da 0,6 e 0,8 millimetri di diametro, quest’ultimo unico diametro utilizzabile per quanto riguarda l’acciaio inox. L’alluminio invece richiede fili di spessore maggiore, compreso tra gli 0,8 ed 1 millimetro di diametro.

Il produttore fornisce la saldatrice Decastar 180e corredata di tutto il necessario per poter iniziare subito a lavorare: oltre all’apparecchio ed ai cavi, sono forniti il rullo trainafilo, la torcia e l’adattatore per le bombole del gas. Inoltre Deca offre la possibilità a chi vuole di avere un vero e proprio starter kit integrando l’attrezzatura per saldare con una maschera protettiva.

TigMig TM 233 INV MIG

Credits: tigmig.com

Il secondo modello di saldatrice MIG della nostra selezione è prodotto da TigMig ed è il modello TM 233 INV MIG. Si tratta di un apparecchio inverter che se portato al massimo è impossibile da usare con la maggior parte dei contatori casalinghi dal momento che arriva ad utilizzare fino a 6,1 kW.

Il voltaggio richiesto è di 220 Volt e l’amperaggio massimo è di 180 Ampere, con un ottimo ciclo di lavoro del 60%: questo si traduce in soli 4 minuti di raffreddamento, da fare ad apparecchio acceso, per 6 minuti di lavoro. La saldatrice TigMig può essere utilizzata anche con generatore esterno nel caso si debbano fare saldature in sito.

TM 223 INV MIG può essere usata sia per saldare con argon che nella più classica modalità ad elettrodo. Questa doppia valenza della saldatrice ne fa un modello versatile adatto a chi si destreggia tra più modalità di saldatura. I fili metallici utilizzabili possono essere sia di acciaio, inox e non, che di alluminio e devono avere un diametro tra gli 0,8 e l’1,2 millimetri. Per quanto riguarda gli elettrodi per la saldatura MMA i diametri adatti vanno da 2,5 a 4 millimetri.

TigMig propone TM 233 INV MIG corredata di cavi, pinza di massa e torcia con attacco per le bombole del gas di protezione. Gli extra consistono in una maschera protettiva manuale molto basica della cui sostituzione si sentirà presto la necessità.

Royal Power MIG 100

Royal Power MIG 100 è il terzo modello della nostra rassegna delle migliori saldatrici MIG, è un modello che presenta alcune specificità che lo distinguono dagli altri. Si tratta infatti del modello più portatile e compatto della rassegna, tanto da avere manico e cinghia per il trasporto a tracolla.

Il lato negativo di tanta portabilità è che si tratta di un macchinario non molto potente, che arriva ad un massimo di 90 Ampere, sufficienti tuttavia per saldare tranquillamente spessori di acciaio fino a 3 millimetri. Ovviamente, vista potenza ridotta, la saldatrice funziona perfettamente sulla rete casalinga.

MIG 100 di Royal Power funziona con fili di 0,9 millimetri di spessore di tutti i materiali, anche in acciaio inox ed alluminio e nella confezione si trova tutto il necessario per iniziare a saldare ad esclusione del gas. La semplicità dell’apparecchio la rende perfetta per i principianti che possono iniziare a saldare in modo semplice ed immediato senza dover procedere a complesse operazioni di settaggio dello strumento.

Quando si andrà a scegliere, ciò che fa pendere la bilancia dal lato di Royal Power MIG 100 è sicuramente il fatto di essere un modello “light” sotto tutti i punti di vista: leggero, economico, facile da spostare. Certo non è quello su cui si punta se si sta cercando un modello potente per uso professionale, ma è una scelta ideale se quello che si cerca è un attrezzo solido che permetta di imparare a saldare in modalità MIG/MAG.

Telwin Technomig 180

Credits: telwin.com

Technomig 180 prodotta da Telwin, uno dei marchi più noti nel mondo della saldatura, è l’ultimo modello di saldatrice MIG/MAG che andiamo a proporre. Si tratta di una saldatrice potente, che per questo motivo se spinta al massimo potrebbe faticare a lavorare sulla rete casalinga.

Necessita infatti di 230 Volt e 3,8 kW di potenza, più dei 3 dei classici contatori da casa. L’amperaggio massimo che l’apparecchio è in grado di raggiungere è di 170 Ampere, sufficienti anche per le saldature più esigenti. Il ciclo di lavoro della saldatrice MIG Telwin in condizioni estreme (40 gradi di temperatura) è del 20%.

La saldatrice è dotata di tutto il necessario per poter saldare con argon, anidride carbonica o anche con un mix di entrambi i gas utilizzando fili di acciaio da 0,6 e 0,8 millimetri (solo 0,8 per l’acciaio inox) e fili in alluminio da 0,8 o 1 millimetro. Nel caso si vogliano utilizzare fili animati il diametro di filo utilizzabile è situato in un range tra 0,8 e 1,2 millimetri. Il sistema di regolazione della tensione è molto pratico e prevede che si imposti solo lo spessore del materiale su cui si lavora, sarà la saldatrice a fare il resto regolando automaticamente la corrente necessaria.

Telwin Technomig 180 è fornita con un corredo di accessori essenziale, che comprende i cavi, la pinza di massa e la torcia con l’attacco per la bombola. Tuttavia questa dotazione è sufficiente per iniziare a lavorare tranquillamente con la saldatura MIG/MAG. Bisognerà provvedere separatamente a tutta l’attrezzatura di sicurezza come i guanti o la maschera di protezione.

Saldatrice MIG/MAG, orientarsi nella scelta

Passiamo adesso al punto cruciale della rassegna: come scegliere cosa. Pur trattandosi tutti di prodotti eccellenti, come tutti quelli da noi scelti, le varie saldatrici hanno alcune caratteristiche che le fanno preferire alle altre per determinate utenze. Andremo quindi ad esaminare le singole saldatrici proposte individuando quelli che sono le sfere di utilizzo più adatte per ogni modello.

Partiamo da quella destinata ai principianti quasi assoluti quantomeno della saldatura MIG/MAG, la saldatrice Royal Power MIG 100. Si tratta di un apparecchio estremamente leggero e semplice da usare, non molto potente ma sufficiente per saldare piccoli spessori e per fare l’esperienza necessaria per poter diventare professionisti della saldatura a filo continuo. Da contrappeso alla poca potenza ed alle evidenti limitazioni fa il prezzo, veramente conveniente per un apparecchio con il quale il principiante potrà comunque togliersi delle belle soddisfazioni.

Il secondo modello che vediamo è quello della Deca, il modello Decastar 180e. Questa saldatrice è adatta per i saldatori amatoriali che cercano comunque un apparecchio potente da poter usare sulla rete casalinga. È un apparecchio dall’ottima potenza complessiva, con un consumo di corrente relativamente ridotto. Si tratta probabilmente della scelta migliore per chi sta cercando una saldatrice MIG/MAG di alta qualità senza però avere pretese di prestazioni professionali, soprattutto per quanto riguarda il ciclo di lavoro, che è del 20%. Effettivamente un ciclo tale rende difficile poter svolgere volumi di lavoro importanti.

Il terzo modello che andiamo a vedere è quello prodotto dal marchio Telwin, la Technomig 180. Si tratta di una saldatrice che è un gradino superiore al modello Deca, che può essere utilizzata sia dagli amatori avanzati che da quei saldatori che iniziano adesso un’attività di saldatura a filo continuo professionale e che non hanno un budget tale da poter investire subito su un apparecchio professionale. I risultati di saldatura con Technomig 180 sono ottimi ed il ciclo di lavoro non è basso come potrebbe sembrare, visto che è calcolato in condizioni estreme, con temperatura atmosferica di 40 gradi.

Infine consideriamo la saldatrice più potente che abbiamo scelto, la TigMig TM 223 INV MIG. Questo modello oltre ad essere quello di livello più alto per la saldatura MIG/MAG è anche quello che permette la maggior versatilità, consentendo di saldare senza problemi anche elettrodi di vari diametri. L’inconveniente di questa saldatrice è la potenza veramente elevata che richiede, praticamente impossibile da usare a casa, quantomeno se spinta al massimo.

Si tratta di un prodotto destinato ai professionisti o quantomeno agli hobbysti molto avanzati che dispongono di officina con un contatore elettrico molto capace o di un generatore elettrico esterno, caso nel quale non potrete che restare soddisfatti della scelta.

Con queste considerazioni sulla scelta dell’apparecchio, arriviamo alla fine di questa guida sulla saldatura MIG/MAG, sicuri di avervi dato molte informazioni utili non solo per la scelta della saldatrice ma anche per iniziare a muovere i primi passi concreti nel mondo della saldatura a filo continuo con gas di protezione.

Non vi resta che scegliere il modello che fa per voi ed attenderne la consegna per iniziare a mettere in pratica quanto appreso.