Elettrodi rutilici: I migliori attualmente sul mercato

– Affrontare un’operazione di saldatura non è certamente cosa per tutti.

La preparazione, le modalità procedurali e la fase finale di questo processo tanto utile quanto magico richiedono competenze tecniche, formazione professionale e manualità, conoscenze approfondite in ambito chimico, metallurgico, meccanico e non da ultimo consapevolezza dei rischi per la salute collegati all’utilizzo di materiali in reazione chimica, alla presenza di scariche elettriche e di elevate temperature.

Esistono vari tipi di saldatura che differiscono l’una dall’altra per materiali passibili di saldatura, attrezzature e strumenti di saldatura e per modalità di esecuzione.

Oggi generalmente il tipo di saldatura maggiormente utilizzata nelle officine, nei cantieri o in ambito para-professionale, per facilità di esecuzione e utilizzo di attrezzature standard commerciali, anche non propriamente di tipo professionale, è la saldatura manuale ad arco elettrico che si avvale di elettrodi rutili o basici, collegati ad una normale saldatrice o inverter.

– Elettrodi rutili e basici: cosa sono e che differenze presentano?

Gli elettrodi rutili si presentano solitamente come bacchette, stecche o barre in metallo (chiamate “anime”) di diametro variabile tra 1,6 mm e 6 mm.
Le anime sono rivestite da una guaina protettiva creata con materiali disossidanti che ha funzioni plurime: permette di far scoccare e mantenere stabile l’arco elettrico; protegge la fusione durante la reazione con l’atmosfera; reagisce a livello metallurgico con le impurità del metallo base trasferendole nelle scorie; modifica la viscosità del bagno di fusione permettendo di lavorare in ogni posizione, anche verticalmente.

Fondamentalmente gli elettrodi con rivestimento rutile sono composti da rutilio, ovvero biossido di titanio che permette una bassa viscosità al bagno di fusione, garantendo saldature lisce e pulite, ma non particolarmente tenaci nè resistenti. Gli elettrodi rutili sono comunemente utilizzati per saldare gli acciai più comuni e quelli da carpenteria leggera nella versione colorata di rosso.

Gli elettrodi basici, invece, sono realizzati tramite miscele di carbonati di calcio, magnesio, zolfo e fosforo ai quali occorre aggiungere fluoro e silicio. Sono più adatti ai lavori di carpenteria pesante o in presenza di acciai fortemente sollecitati o soggetti ad usura, urti e abrasioni violente.

La maggior resistenza e tenacia però sono garantiti esclusivamente dall’unione di ottime qualità dei materiali, attrezzature professionali di una certa portata e potenza e di un operatore fortemente specializzato.

Gli elettrodi rivestiti vengono classificati secondo la norma EN 499, in base alle loro caratteristiche peculiari. Sulla confezione degli elettrodi sarà possibile reperire una sigla alfanumerica che, tradotta, indicherà la composizione e il tipo di funzionalità specifica dell’elettrodo in oggetto.

Per gli elettrodi rutili, ad esempio, potremmo trovare una sigla del tipo E6013, dove E indica che si tratta di un elettrodo, il 60 la resistenza alla trazione minima, espressa in libbre per pollice quadrato.

Il numero successivo invece indicherà le posizioni di saldatura possibili (1 indica tutte le posizioni; 2 tutte, esclusa verticale discendente; 3 solo in piano ad angolo frontale; 4 piana ad angolo posizionato), il numero finale le correnti di saldatura permesse (0 continua a polarità positiva; 1 alternata continua in polo positivo; 2 alternata e continua in polo negativo; 3 alternata e continua per elettrodi rutili; 4 alternata e continua per elettrodi rutili ad alto rendimento; 5 alternata e continua per elettrodi basici, ecc…)

– I MIGLIORI ELETTRODI RUTILI ATTUALMENTE IN COMMERCIO

Presentiamo ora alcuni tra i migliori prodotti disponibili sul mercato.

I prodotti che stiamo per descrivere sono quelli che godono del miglior rapporto qualità-prezzo, mantenendo ottime funzionalità e garantendo massimi risultati, col minor sforzo (e costo) possibile.

* Elettrodo rutile 2,50mm x 300mm Stanley (modello 90742)

Il marchio di fabbrica e la confezione importante (303 pezzi totali) giustificano il prezzo di vendita di questi elettrodi, leggermente sopra la media di mercato. La Stanley in effetti è uno dei produttori migliori in fatto di elettrodi e articoli per la saldatura, riconosciuto a livello internazionale. Scegliendo un elettrodo Stanley sarai certo di assicurarti un prodotto di elevatissime qualità, sia a livello di componentistica, sia a livello di funzionalità.

Gli elettrodi rutili di questo tipo possono essere utilizzati sia con saldatrice che con inverter di qualsiasi marca o modello. La misura standard li denota come un prodotto valevole a livello universale, idoneo per saldature ad arco di ferro e acciaio dolce, garantendo un livello di viscosità tale da permettere pressoché tutte le posizioni di saldatura, tranne quella verticale discendente.

Già al primo contatto gli elettrodi Stanley garantiscono un’accensione e un riscaldamento immediati, con ridottissime emanazioni di fumo e con produzione di scorie facilmente eliminabili.

Facilità di innesco e ottime doti estetiche del cordone li rendono un tipo di attrezzatura altamente professionale ma di facile utilizzo, anche da parte degli operatori meno esperti.

La confezione contiene un numero di stecche forse per alcuni esagerato. Basti però riflettere sul fatto che si tratta di materiali altamente consumabili e che, di conseguenza, ne andranno utilizzati diversi per portare a termine un’opera di saldatura ordinaria. Sarà necessario semplicemente prestare attenzione nel riporli sigillati, in un luogo quanto più asciutto possibile, lontano da fonti di calore e dall’umidità, per garantirsi un prodotto durevole nel tempo. Assolutamente consigliato.

* Elettrodo rutili Telwin

Anche la Telwin rappresenta indubbiamente un marchio di garanzia e funzionalità certa. Tra i massimi esperti in ambito di prodotti per la saldatura, propone elettrodi rutili di varie dimensioni, confezionati in pacchi o in blister da 15 o 8 pezzi. Si tratta di elettrodi adatti sia all’uso professionale che a quello para-professionale. Permettono saldature precise, pulite e brillanti, sia su ferro che su acciaio, anche con lamiere estremamente sottili.

La Telwin produce elettrodi in grado di far scoccare e mantenere l’arco elettrico in modo veloce e agevole. Il punto di fusione è buono, prodotto sia in polo negativo che in polo positivo, anche ad amperaggi bassi.

Come tutti gli elettrodi risentono dell’umidità, ma questi sembrano essere più resistenti di tanti altri alle aggressioni esterne.

Particolarmente indicati per i non professionisti o per coloro che solo saltuariamente devono procedere ad operazioni di saldatura, soprattutto nella versione in blister che contiene un numero di pezzi ridotto.

* Elettrodo rutile Fartools

Questi tipi di elettrodi rutili si differenziano dagli altri per il colore nero, dovuto alla composizione del rivestimento.

Le misure disponibili hanno lunghezza standard di 300 mm e diametro medio a 2,50 mm o più piccolo a 1,6 mm. Come tutti gli elettrodi, la misura ridotta garantisce saldature precise anche sugli spessori minimi, ma risulta meno comoda e maneggevole per la lunghezza ridotta del cordone e per il basso amperaggio richiesto, con conseguente rischio di danni visivi e strutturali nei punti di saldatura, passibili di cricche a freddo e accavallamenti.

Gli elettrodi rutili della Fartools sono quindi consigliati esclusivamente per operatori competenti e specializzati.

Nella misura standard di 2,5 mm invece presentano doti di estrema maneggevolezza, facilità di accensione e velocità di riscaldamento, garantendo risultati ottimali con saldature lisce, pulite e regolari.

Possono essere utilizzati sia con saldatrice MMA che con inverter.

La confezione contiene 50 pezzi, per cui si tratta di una misura adatta ai piccoli e medi utilizzi.
La garanzia di due anni assicura la certezza della qualità compositiva e funzionale di questi elettrodi, ideali per la saldatura degli acciai più comuni.

* Elettrodo rutile Esab

Si tratta di elettrodi per la saldatura professionale, perfetti per piccole opere di carpenteria leggera, di piccolo o medio spessore, idonei per l’acciaio comune, per le leghe miste e per il ferro grezzo.

Disponibili in poche misure standard con diametro da 2 o 2,50 mm, sono dotati di ottime doti estetiche. Il cordone permette un’impugnatura agevole e lavorazioni scorrevoli in quasi tutte le posizioni, garantendo risultati perfetti in fatto di pulizia e tenacia del punto di saldatura.

Vengono venduti in lotti da 100 pezzi, tuttavia l’assenza assoluta di packaging li rende un acquisto più scomodo rispetto ad atri marchi che invece prevedono una confezione vera e propria. In effetti non tutti gli acquirenti saranno in grado di conservare alla perfezione una partita di 100 elettrodi sfusi.

* Elettrodo rutile Lincoln, modello Omnia

Citiamo in ultimo anche questi tipi di elettrodo perché, nonostante si tratti di articoli prodotti da una casa madre minore che non sempre risulta di facile reperimento, sono sicuramente tra i migliori disponibili sul mercato.

Gli elettrodi Lincoln saldano professionalmente acciaio strutturale normale e ferro, anche con trasformatori a minime tensioni di carico elettrico, in tutte le posizioni possibili, grazie a livelli di viscosità tali da garantire massima presa e velocità di esecuzione. Quando disponibili, suggeriamo di valutarne l’acquisto al pari di elettrodi prodotti da case produttrici più rinomate.

– In conclusione

Scegliere l’elettrodo più giusto per il tipo di saldatura a cui si intende procedere significa certamente avere maggiori possibilità di ottenere risultati precisi e duraturi.

Nell’individuare il tipo di elettrodo rivestito migliore per una determinata opera di saldatura occorrerà tener presente la composizione dei metalli che andranno saldati, le dimensioni e gli spessori, il tipo di posizione di saldatura e infine lo scopo e l’uso che tale saldatura andrà a ricoprire.

Non da ultimo occorre sempre valutare le abilità e le capacità tecniche della mano che impugnerà l’elettrodo, perché l’operatore rappresenta ancora, in ambito di saldatura, il parametro fondamentale che potrà garantire un risultato finale davvero ottimale.