Puntatrice: detta anche saldatrice a punti. Questi i migliori modelli recensiti dagli esperti del settore

– Che cos’è una puntatrice e come si utilizza per effettuare una saldatura a punti

Tra le differenti modalità per effettuare la saldatura tra due parti metalliche vi è quella definita saldatura elettrica a resistenza tramite la quale è possibile unire tra di loro due lamiere o altre superfici metalliche procedendo per punti di saldatura. Il funzionamento di una saldatrice puntatrice è basato sulla presenza di un circuito elettrico che permette il raggiungimento di un elevato calore esclusivamente nei punti in cui gli elettrodi si trovano a contatto con la zona da saldare.

Le due parti di lamiera da saldare vanno posizionate una sull’altra e chiuse tra due elettrodi solitamente in rame. Questi vengono stretti fino a un corretto posizionamento sulle lamiere e, successivamente, si potrà accendere la puntatrice, chiudendo il circuito elettrico e dando inizio al passaggio di corrente. L’elevato calore che si sviluppa nelle due zone di contatto tra lamiera ed elettrodi porterà alla fusione di una piccola area, ossia alla realizzazione di punti di saldatura.

Per potere ottenere questo tipo di fusione del metallo è necessario che la puntatrice utilizzi una corrente elevatissima, ma in un intervallo di tempo molto breve, solitamente compreso tra i due e i tre secondi a seconda del modello.

Intensità e tempi dipendono molto dalla tipologia di saldatrice, cioè dalle dimensioni, dalla potenza e dalle modalità di utilizzo, sia professionale o amatoriale.

– Le caratteristiche tecniche da prendere in considerazione

Se si ha la necessità di scegliere una puntatrice si devono prendere in considerazione una serie di parametri, sia tecnici che relativi all’utilizzo che se ne deve fare. Per prima cosa, quindi, bisogna comprendere al meglio come e quando va utilizzata una saldatrice a punti, ricordando che sia l’intensità di corrente che viene emessa che il tempo di saldatura sono elementi fondamentali per garantire un risultato perfetto e durevole nel tempo. Inoltre, la potenza e l’intensità della corrente emessa va regolata anche tenendo conto degli spessori delle lamiere sulle quali si deve operare.

Quando si lavora con una saldatrice a punti, infatti, bisogna tener conto degli spessori delle lamiere che devono essere saldati. In base allo spessore sarà pertanto necessario scegliere un differente modello di puntatrice. I modelli meno avanzati di saldatrice possono operare solo su spessori inferiori ai 4 millimetri mentre le puntatrici professionali arrivano a 10 millimetri.

Nel momento in cui si effettua la saldatura, il punto in cui sono posizionati gli elettrodi lasciano un tipico segno, un leggero affossamento che caratterizza proprio il punto di saldatura. Esso può essere differente a seconda del tipo di elettrodi utilizzati, e può, in piccola parte, dipendere anche dallo spessore delle lamiere e dal tempo di saldatura, che può variare tra uno e due secondi.

– Puntatrici portatili o da officina?

La scelta della puntatrice può essere effettuata prendendo in considerazione i modelli all’interno di due grandi famiglie: quella delle saldatrici puntatrici portatili e quelle da officina.

I modelli di saldatrici portatili permettono di avere una maggiore praticità d’uso ma presentano prestazioni minori, per cui non possono essere utilizzate su lamiere di spessori elevati: di norma con questi modelli sono possibili saldature di coppie di lamiere con spessore totale di 3-4 millimetri. Uno dei principali limiti delle stazioni portatili è che non dispongono di un sistema di raffreddamento degli elettrodi: questo significa che il ciclo di saldatura deve essere necessariamente limitato.

Viceversa, le puntatrici da officina, anche definite puntatrici fisse, hanno una minore praticità ma garantiscono prestazioni tecniche molto superiori. A seconda del modello, quindi, si possono avere saldature di lamiere di spessori differenti, anche fino a un centimetro, una maggiore velocità di saldatura e un risultato più preciso. Si tratta di modelli altamente professionali, pesanti e fissi, in grado di raggiungere temperature molto elevate per una saldatura rapida e precisa. Il corretto funzionamento e la possibilità di effettuare saldature in serie sono garantiti da un sistema di raffreddamento degli elettrodi.

Questi, a loro volta, possono essere azionati in maniera meccanica, idraulica o pneumatica a seconda del tipo di puntatrice.

– Cosa si può saldare?

La scelta della puntatrice può influire sulla possibilità di effettuare saldature precise e resistenti su determinati tipi di lamiere, ossia su quelle caratterizzate da spessori più o meno elevati. Quando si vuole procedere a una saldatura a resistenza bisogna inoltre ricordare che le possibilità di un ottimo risultato non dipendono solo dal tipo di puntatrice ma soprattutto dai materiali da saldare.

Per prima cosa, quindi, va ricordato che una puntatrice non può essere utilizzata su lamiere in cui siano presenti strati di ruggine. Inoltre, per avere la garanzia di una saldatura a punti precisa e duratura è necessario procedere esclusivamente su lamiere realizzate nello stesso materiale o, al massimo, in due materiali che presentano punto di fusione simile.

Per effettuare la saldatura di materiali particolari come l’alluminio, l’acciaio inox o altri particolari tipi di acciai bisogna utilizzare una puntatrice professionale o comunque una che permetta di impostare con la massima precisione le pressioni di saldatura, la temperatura e il tempo. In tal senso può essere conveniente effettuare prima la cosiddetta prova di sbottonatura, che permette di valutare la qualità del risultato su campioni di scarto prima di procedere sugli elementi da saldare.

– L’intensità di corrente e la scelta del generatore

Il generatore più adatto alla puntatrice dipende dalla tipologia di saldatura che si deve effettuare e, in particolare, va scelto in base ai materiali e agli spessori. A seconda della modalità di utilizzo della saldatrice, quindi, si potranno selezionare la tensione, la potenza e il ciclo di funzionamento.

La tensione di corrente dipende dal modello di puntatrice che si sceglie: per le saldatrici portatili si dovrà utilizzare una tensione che permette il collegamento alle prese di corrente domestiche, ossia da 230 Volt. In caso di puntatrici professionali, invece, si dovrà optare per tensioni maggiori, solitamente da 400 Volt se non di più.

La potenza è un parametro importantissimo per la scelta della puntatrice perché permette di effettuare saldature su spessori più o meno elevati. Nella maggior parte dei casi, i modelli portatili hanno potenze inferiori rispetto a quelli fissi, per cui se si devono effettuare saldature di lamiere con spessori più elevati bisognerà optare per le puntatrici da officina.

Infine, un altro elemento di fondamentale importanza per la selezione della giusta puntatrice è il ciclo di funzionamento.
Esso rappresenta un valore che si esprime in percentuale sull’amperaggio necessario per il funzionamento e offre la possibilità di valutare i tempi di utilizzo e quelli di raffreddamento. Un ciclo di funzionamento più elevato corrisponde a un maggiore numero di saldature a parità di tempo.

– I MIGLIORI MODELLI DI PUNTATRICE DISPONIBILI SUL MERCATO

Il mercato delle puntatrici è diviso in due settori principali: quello per professionisti, caratterizzato soprattutto da modelli fissi, e quello per amatori e hobbisti, che fanno un maggiore uso di puntatrici di tipo portatile.

* Saldatrice a resistenza puntatrice Modular 230 Telwin

Questa puntatrice è un modello portatile ma altamente funzionale, che le permette di essere idonea non solo a un uso hobbistico ma anche per lavori di tipo professionale. Il suo punto di forza è dato da un particolare e innovativo sistema di controllo, denominato Fuzzy Logic, che permette di impostare tutte le funzioni in maniera semplice e rapida, garantendo un’elevata facilità nell’uso e un’alta qualità dei punti di saldatura.

Come tutte le puntatrici portatili, anche questo modello di Telwin non permette saldature di lamiere di elevato spessore: quello massimo consigliato, infatti, è pari a 2+2 millimetri.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, questa saldatrice presenta un gran numero di elementi altamente professionali. Si può effettuare la regolazione della corrente in maniera automatica, potendo quindi impostare l’intensità in base al materiale da saldare e allo spessore. Anche il tempo di puntatura può essere regolato in maniera autonoma: come per l’intensità della corrente, pure per questo parametro è importante valutare con attenzione il tipo di materiale da saldare e lo spessore.

Oltre alla possibilità di impostare intensità e tempi, la Saldatrice a resistenza puntatrice Modular 230 Telwin offre la possibilità di scegliere tra due differenti funzionamenti, quello continuo o pulsato. L’utilizzo di una funzione o dell’altra dipende molto dal tipo di materiale che si deve saldare.

La saldatura pulsata, infatti, è maggiormente indicata per metalli con un elevato coefficiente di snervamento e che quindi devono essere trattati in maniera specifica per garantire una saldatura efficiente e durevole nel tempo.
I bracci sui quali sono inseriti gli elettrodi presentano una forza regolabile tra i 40 e i 120 chili. Si tratta di un range di forza molto ampio, perfetto per essere utilizzato su lamiere di differente metallo o caratterizzate da spessori vari.

Infine, per quanto riguarda la praticità d’uso questa puntatrice è sicuramente una delle migliori: essa, infatti, pur avendo un peso di dieci chili è molto maneggevole. La presenza di un’impugnatura con materiale termo-isolante garantisce la massima sicurezza nell’uso in ogni momento.

Il nome del modello di questa puntatrice richiama la tensione utilizzata, pari a 230 Volt. La potenza massima, invece, è di 13 kW.

* Puntatrice per batterie Alucar 5100 230V di Telwin

La puntatrice Alucar 5100 di Telwin è un modello portatile, caratterizzato da un’elevata praticità d’uso e prestazioni professionali. Permette di effettuare la saldatura su tutti i tipi di metalli e acciai purché siano in perfetta condizione, ossia non presentino strati ossidativi o trattati con materiali non adatti alla saldatura. Può pertanto essere utilizzato su tutti i tipi di acciai (galvanizzati o inox), alluminio, ottone e altre particolari leghe metalliche.

Il generatore tramite il quale avviene la saldatura è a scarica capacitiva, che assicura quindi un’alta qualità della puntatura. La saldatura, infatti, avviene in tempi rapidissimi, con un’energia termica pari 390 joule, garantendo un perfetto mantenimento delle qualità tecniche dei materiali, che non vengono alterati. Sulla superficie saldata resterà solo il segno della puntatura senza aloni, macchie o alcun tipo di difetto. Per le sue caratteristiche tecniche, questa puntatrice può essere utilizzata anche per applicazioni complesse, come quelle in carrozzeria.

La puntatrice Alucar 5100 230V di Telwin funziona con un voltaggio standard di 230 Volt e la confezione è completa di generatore, cavo, morsetti e accessori. Presenta un peso di poco più di undici chili e dimensioni pari a 45x15x27 centimetri.

* Saldatrice a resistenza SW16 BASIC EVO 1Ph 230/50con accessori base

Questa saldatrice a resistenza rientra nei modelli di fascia media di prezzo. Presenta dimensioni di 320x181x265 millimetri e un peso di circa venti chili. Permette di regolare la potenza e il tempo di saldaturaa seconda del tipo di operazione che si deve effettuare, cioè soprattutto in base agli spessori e alle tipologie dei metalli. I parametri di saldatura possono essere gestiti tramite un microprocessore attraverso il quale è possibile impostare, oltre alla potenza e al tempo, anche la tipologia di punto, che può essere continuo o pulsato. La selezione dell’una o dell’altra tipologia di saldatura va effettuata in base al tipo di materiale da saldare.

A seconda delle modalità di saldatura e delle tipologie di materiali sarà possibile valutare sulla tabella presente all’interno della confezione quali siano i parametri di saldatura da impostare. In questo modo si potrà avere sempre la sicurezza di saldature perfette, effettuate in maniera da garantire la massima resistenza dei materiali, evitando deformazioni e mantenendo in ogni momento elevata la qualità di saldatura di ogni punto.

In dotazione con la saldatrice sono presenti i cavi di saldatura, di lunghezza pari a 2000 millimetri, il morsetto di massa e la pistola puntatrice. Sono inoltre presenti, sempre in dotazione, una punta per martello studder, un elettrodo per rondelle e un mandarino per rondelle a tre punte.

* Spot Puntatrice Per Alluminio Helvi Spot Car Alu 99500027

Questa puntatrice è un modello a carica capacitiva ideato specificamente per le saldature di lamine in alluminio. Garantisce una rapida riparazione e saldature su carrozzerie, permettendo l’immediata eliminazione di difetti causati da urti o incidenti di piccolo conto. Rappresenta un modello professionale, caratterizzato da un peso non molto elevato, pari a poco meno di venti chili.

Le dimensioni sono invece di 345x250x280 millimetri: queste caratteristiche permettono alla puntatrice di essere facilmente spostabile per un utilizzo pratico e maneggevole. La presenza di un’ampia maniglia centrale rappresenta un elemento fondamentale per spostamenti rapidi a seconda delle necessità.
Presenta un innovativo sistema di sicurezza, in grado di assicurare la scarica solo nel momento di contatto con la lamina da saldare, permettendo di evitare incidenti in caso di distrazione. La perdita e dispersione di carica, infatti, potrebbe danneggiare la centralina delle auto.

Può essere utilizzata per compiere saldature di prigionieri di alluminio di dimensioni differenti, essendo compatibile con misure che vanno dalla M3 alla M8.
Il suo utilizzo è molto semplice e immediato, per cui anche chi non è molto esperto in questo tipo di intervento potrà facilmente operare per la saldatura di superfici in alluminio dopo un breve periodo di pratica. Le impostazioni dell’intensità di corrente e dei tempi possono essere regolate in modo rapido e lette sul display di grandi dimensioni, così da avere sempre sotto controllo i valori impostati e decidere se effettuare modifiche in corso d’opera.

All’interno della confezione di vendita è compreso un kit completo con tutto quanto è necessario per compiere saldature rapide e immediate.

– Per concludere

La scelta di una puntatrice va effettuata tenendo conto delle caratteristiche tecniche ma anche dell’utilizzo che se ne deve fare, sia esso continuo o casuale.
Bisogna quindi prendere in considerazione, per prima cosa, la praticità di questo tipo di saldatura, che permette di unire due lamine o lamiere metalliche garantendo una perfetta unione, senza deformazioni e in tempi molto rapidi.

Come per tutti gli interventi di saldatura, anche nel caso di saldatura a punti è necessario valutare quando questa può essere effettuata con successo e quando, invece, si deve decidere di utilizzare un’altra tecnica per via di materiali o spessori non idonei. I campi in cui essa viene maggiormente utilizzata sono quelli relativi alla fabbricazione e riparazione di auto, ma può essere impiegata con successo anche in molti altri contesti. Va tuttavia sempre ricordato che l’acquisto di una saldatura a punti è solitamente un impegno economico medio-alto, visto che questo tipo di apparecchio presenta costi generalmente elevati.

Quando si fa uso di una puntatrice è sempre bene ricordare di indossare i dispositivi di sicurezza, in particolare guanti e occhiali, per evitare incidenti. Lavorare in un ambiente pulito e che non presenta materiali infiammabili o umidità elevata è inoltre di primaria importanza per migliorare la sicurezza delle operazioni di saldatura.

Inoltre, va ricordato che bisogna evitare di operare con puntatrici fai-da-te, ma utilizzare solo prodotti di elevata qualità e garantiti, realizzati con materiali a norma di legge.

Per un più corretto utilizzo di ogni modello di saldatrice puntatrice, infine, è necessario controllare le differenti schede tecniche, cioè i manuali di istruzioni, facendo particolare attenzione alle caratteristiche elettriche, come potenza, tensione e intensità massime possibili. In tal modo si potranno avere saldature realizzate in maniera perfetta e non si rischia di caricare sul sistema elettrico una tensione o una potenza non adatte.