Come saldare l’alluminio, la guida teorica alla saldatura

L’alluminio è uno dei materiali più usati sia dagli appassionati del fai da te che nella realizzazione di strutture professionali. È un materiale che presenta molte caratteristiche positive: è leggero, resistente e dura a lungo.

Il problema si presenta però al momento che dobbiamo saldare vari pezzi di alluminio. Infatti questo metallo è uno dei più problematici sui quali operare, soprattutto a causa del basso punto di fusione che porta con se il rischio di sfondamento della lamina di alluminio, specialmente se questa è sottile.

Scegliere la modalità di saldatura

La prima cosa da fare quando si progetta di fare un lavoro in alluminio che richiede saldatura è valutare quale sia la modalità più adatta al nostro lavoro. Di solito, quando si parla di questo metallo la scelta più popolare è quella di usare saldatrici TIG, con elettrodo in tungsteno e gas inerte a protezione del bagno di fusione.

Sarà possibile anche utilizzare altre tecniche di saldatura, come la MIG, ma la qualità più alta del risultato finale è sicuramente quella garantita dalla saldatura TIG.

Il motivo è legato alle caratteristiche tecniche del metallo ed al fatto che essendo la tipologia di saldatura più usata nell’industria automobilistica è quella che è stata maggiormente sviluppata. Oggi con le saldatrici TIG è possibile ottenere non solo degli ottimi risultati meccanici ma anche un ottimo risultato estetico, a patto che si operi nel modo corretto.

Saldatura TIG alluminio: preparazione

Per effettuare un lavoro di saldatura bisogna prepararsi bene. Bisogna procurarsi le protezioni necessarie, maschera, guanti ed abito da lavoro. Lo strumento di lavoro, la saldatrice TIG, deve essere scelto con cura documentandosi bene su quali siano i migliori strumenti in circolazione.

Ultimo step ancora prima di spostarsi sui pezzi da saldare è procurarsi, il materiale di apporto (cioè il materiale che andrà a fondersi lungo la saldatura) più adatto al lavoro che dovremo eseguire.

Una volta procurato tutto l’occorrente, si può iniziare a lavorare sul pezzo. L’alluminio va ripulito da un leggerissimo strato di ossido che si forma e che ha la caratteristica di fondere ad una temperatura molto più alta del metallo puro. Questo comporta che durante una saldatura su metallo non pulito, l’ossido andrà ad affondare nel metallo fuso sottostante inquinando il metallo e pregiudicando le proprietà del materiale.

Il problema è aggravato dal fatto che l’alluminio, a differenza di altri metalli, non cambia colore quando fonde e quindi ci si accorge dell’avvenuta fusione quando è tardi per apportare eventuali correttivi. Si capisce come sia quindi assolutamente fondamentale rimuovere l’ossido prima di iniziare per poter lavorare con tranquillità.

La rimozione dell’ossido va fatto con l’aiuto di una spazzola per metallo, una lima o carta vetrata per metallo, a seconda di cosa meglio si adatta alla forma del pezzo. Finita questa procedura, da fare anche sulle barre di metallo di apporto, bisogna lavare bene il pezzo con uno sgrassatore per metalli, ottimi quelli per pulire l’elettronica, strofinando con la paglietta metallica e lasciando asciugare alla perfezione. Quando i pezzi sono asciutti, si può finalmente passare alla saldatura vera e propria.

Saldatura TIG alluminio: fase operativa

Iniziando a lavorare sulla saldatura, bisogna far aderire perfettamente i due pezzi da saldare. La saldatura TIG non dà scampo in caso di un’aderenza non perfetta tra i due pezzi, per cui è fondamentale usare un modo per bloccare saldamente i pezzi fino alla fine del lavoro. Un’idea può essere l’uso di morsetti appositi o anche di dissipatori di calore in rame. Uno dei problemi dell’alluminio è che conduce molto bene il calore e può diventare difficile da maneggiare o arrivare a surriscaldarsi in punti dove non vorremmo che arrivasse il calore.

Un’altra operazione molto utile prima di andare ad intervenire direttamente sul punto di saldatura è quella di riscaldare i pezzi di alluminio ad una temperatura di circa 200 gradi. Il rischio che si corre non eseguendo questa operazione è che, in caso soprattutto di pezzi grandi, è che la saldatura non sia resistente come dovrebbe e che i pezzi saldati cedano se sottoposti a sforzo.

Passando al sodo, l’operazione, per essere il più precisa possibile deve essere fatta portando l’elettrodo ad una distanza tra il mezzo centimetro ed i 7 mm dalla linea di saldatura. Pur funzionando anche ad una distanza maggiore, il rischio è che non si riesca a controllare a dovere l’arco che si va a creare dando luogo ad una saldatura imprecisa.

La barra di materiale di apporto va posizionata perpendicolarmente alla torcia ed il movimento deve essere sempre in avanti, vale a dire che bisogna “spingere” la torcia e mai tirarla. Occorre anche sincerarsi che non ci sia mai contatto tra l’elettrodo e la barra di metallo, perché le impurità che si formerebbero andrebbero a finire nella saldatura pregiudicandone la tenuta. Quando si è sicuri di essere nell’assetto giusto, si può finalmente dare il via allo strumento dopo averne regolato l’amperaggio in base allo spessore da saldare.

L’avviamento può essere fatto sia mediante il pulsante che si trova sulla torcia, sia mediante un pedale di cui sono dotati molti modelli. Bisogna fare un po’ di pratica con l’uso del pedale visto che mano a mano che il metallo si riscalda bisogna premere meno a fondo il pedale, controllando sempre che la quantità di metallo fuso sia quella corretta.

Finito il processo, bisogna staccare il pedale e/o il pulsante della torcia (ci sono strumenti con un doppio meccanismo di controllo) e lasciar raffreddare il lavoro. Questa guida espone molto in breve la procedura da fare per saldare l’alluminio.

Come per gli altri metalli, il vero segreto dopo essersi fatti una buona base teorica è fare molte prove e molta esperienza.

Quello della saldatura non è un mondo esattamente semplice ma dà molte soddisfazioni. All’inizio qualche insuccesso è inevitabile, ma con costanza si arriverà a padroneggiare lo strumento e la tecnica in modo da ottenere delle saldature perfette.

Quindi non disperate ed iniziate a fare prove, i risultati arriveranno!

Da sempre appassionato di saldatura e fai da te. Mi divido tra lavoro, famiglia e la mia officina.